RASSEGNA STAMPA

L’album conferma il talento di uno dei personaggi femminili più interessanti della nuova generazione    

Emotivo, passionale, struggente, forte, incoerente. “Una storia mia” è donna. Parla di una donna ed è raccontato dal punto di vista di una donna. È il mondo interiore di Sarah Dietrich.
Rockol


E’ principalmente per la voce che si perde la testa: un sensuale impasto di potenza e femminilità
Extra! Music Magazine

Grandi doti vocali per un lavoro ben confezionato!
Rockit

Rassegna stampa concerto Auditorium     Rassegna stampa X Factor 10

Sofisticata nell’esecuzione, leggera e abile, Sarah ci racconta la storia dei suoi amori, analizzati in ogni loro aspetto, nell’alternarsi di un perfetto controllo vocale e una forte libertà emotiva
Exit Well

Sarah Dietrich, un tempo l’altra faccia degli Ardecore, con “Una storia mia” realizza finalmente  un sogno tanto bramato, anche grazie alla produzione artistica di The Niro e Michele Braga.
In sole otto tracce condensa germi elettronici (“Il Mago”) ed ispirazioni francesi (”Adieu”) atmosfere 60’s (“Dentro questa notte”) e struggenti frenesie (“Non sto male”), passando per galoppate (“Io non so dire ciao”) ed atteggiamenti ye-ye (“Implacabile”)
Just Kids


Se questo è solo l’inizio della svolta solista di Sarah Dietrich, sicuramente il futuro per lei sarà in forte ascesa.
TuttoRock



Sarah, già apprezzata dal pubblico al fianco di Giampaolo Felici nel progetto Ardecore, si impone adesso con la sua voce delicata, ma a tratti forbitamente aggressiva, in un disco tutto da gustare, per la produzione artistica di The Niro e Michele Braga.
Urban week

Il pubblico ha applaudito e ha goduto di un’ora di raffinata musica d’autore italiana per una nuova scommessa che, ci si augura, possa ottenere anche un giusto riconoscimento commerciale. Intanto questa presentazione live ha convinto appieno, proprio come l’altrettanto valido lavoro in studio, primi due passi di una nuova carriera tutta in divenire.
Roma Suona - live report Auditorium Parco della Musica

Sarah Dietrich è una bella sorpresa: canta alcuni pezzi originali ed un’emozionante cover di Enjoy the Silence dei Depeche Mode con una voce da soprano calda ed espressiva; le canzoni sono orecchiabili, i testi non banali e mostrano una profondità di pensiero che nasce spontaneamente, e non è artefatta. C’è una grande onestà in lei, e nella scelta di proporre live solamente viola e chitarra acustica. Per questo, il suo album Una Storia mia o si ama o si odia.
Inside Music - live report Villa Ada Festival (opening Nada)